cane ansioso sotto le coperte

Suggerimenti per capire i sintomi più comuni di stress e ansia nel cane

Si pensa che circa 80% dei cani evidenzia una paura verso qualcosa e una buona parte soffra di ansia da separazione. Nel 2019 l’ansia e lo stress del cane è stata la causa più comune di aumento dei sinistri legati ai problemi comportamentali di fido, così riferiscono i dati di alcune compagnie assicurative.

Capire l’ansia nel cane

Iniziamo a comprendere la differenza tra ansia e paura: l’ansia è indotta nell’anticipazione di un evento negativo che potrebbe o non potrebbe verificarsi. La paura invece è definita come la risposta comportamentale mostrata ad un pericolo reale.

Ad esempio se hai paura dei ragni e qualcuno ti mostra una scatola con un ragno all’interno tu proveresti sicuramente paura. Tuttavia se qualcuno to dicesse che in una stanza potrebbe apparire un ragno certamente proveresti l’ansia generalizzata al contesto e al luogo.

Stati emotivi di questo genere lo provano anche i nostri amici a quattro zampe e di esempi nella vita quotidiana non mancano. L’ansia dei cani nell’attesa della visita veterinaria, lo stress dei rumori che non riescono a comprendere, l’ansia quando è lasciato solo in casa oppure la nevrosi quando in passeggiata sbuca un suo simile dietro l’angolo.

Un cane che non è in grado di controllare e prevedere qualcosa di spiacevole o doloroso potrebbe entrare in uno stato quasi costante di ansia generalizzata.

Evitando temporaneamente l’esposizione a situazioni spiacevoli per il cane, potrebbe fornire una diminuzione o una scomparsa dello stress del cane.
Cane stressato sul letto

Come capire se il tuo cane è stressato?

È molto importante riconoscere il linguaggio del corpo di fido, in modo da comprendere i momenti in cui lo stato ansioso lo assale. Ecco alcuni tra i più comuni:

  • Leccarsi le labbra
  • Sbadigliare
  • Leccarsi il corpo
  • Posizione della coda abbassata
  • Orecchie appiattite o tirate indietro
  • Pupille dilatate
  • Ipervigilanza
  • Perdita eccessiva di peli o forfora
  • Ansimare (non legati a problemi fisici)
  • Tremori

Come ridurre il rischio di stress nel cane

Cosa possiamo fare noi proprietari consapevoli per alleviare le paure del nostro cane? Certo i fattori che influenzano il comportamento relativo all’ansia canina sono molteplici, ma approfondiamo i più comuni.

Genetica

L’importanza di rivolgersi ad allevatori, seri e professionali, perché nel selezionare cani dal carattere forte possono prevenire il potenziale di ansia ereditato.

Stress del periodo materno e neonatale

Gli studi,e l’esperienza appresa di tanti allevatori dimostrano che lo stress provato dal cane durante la gravidanza si riflette negativamente sulla prole. Pertanto è necessario che durante la gravidanza la femmina di cane sia gestita in un ambiente quanto più salubre possibile.

A parto avvenuto anche i cuccioli dovranno essere protetti da stimoli negativi, come ad esempio la manipolazione (3 – 6 giorni), potranno promuovere un ambiente stimolante per la neo mamma e cuccioli.

Svezzamento

Il processo di svezzamento deve avvenire in modo graduale, con i giusti tempi, poichè i cuccioli possano diventare emotivamente e nutrizionalmente indipendenti.

A volte molti proprietari allontanano improvvisamente la mamma dai cuccioli e questo potrebbe causare stress e angoscia. Al contrario allontanare la mamma per brevi periodi ripetuti aumenta la capacità del cucciolo nel recuperare da eventi stressati.

Periodo di socializzazione

Abbiamo già evidenziato come gli allevatori hanno un ruolo fondamentale per ridurre o annullare fattori di stress appresi dai cuccioli. Tra la 3 e la 12 settimana i cuccioli apprendono molti aspetti del loro ambiente, per questo tutto ciò che sperimentano in questo periodo sarà fondamentale per il seguito di vita.

Maggiore è la varietà di esperienze positive di questo periodo del cucciolo, più probabile è che si riducano drasticamente le paure. L’esposizione di questo periodo a fattori di stress in termini di intensità e durata ha conseguenze negative sulla reattività emotiva e sarà più difficile il recupero.

Le interazioni con i fratellini e con la madre forniranno contesti ideali ai cuccioli per imparare risposte comportamentali a stimoli di qualsiasi genere. Il feromone che la mamma produce aiuterà i cuccioli a rilassarsi e allentare le tensioni.

La passeggiata di almeno 30/60 minuti al giorno e il nostro amore sono due aspetti nella vita quotidiana per diminuire il suo livello di ansia e stress. Durante la passeggiata lascia che annusi ciò che vuole, lascia il guinzaglio morbido e fai in modo che si goda il momento all’aria aperta senza tensioni.

Metodi di educazione e il rapporto con il proprietario

Il rapporto con il proprietario può influenzare molti aspetti del comportamento del cane. Molte ricerche hanno dimostrato che il cane in cui il proprietario condivide le attività sono meno nervosi e più rilassati.

Allo stesso tempo possono esserci interazioni dannose che aumentano la possibilità di generare paura e stress nel cane. Anche i metodi di addestramento basati sulla punizione, fortunatamente fortemente diminuiti dalla nuova generazione di educatori cinofili, non fanno altro che aumentare stati emotivi negativi nel cane senza risolvere alcunché.

La tensione del guinzaglio durante la passeggiata e il proprietario ansiogeno di suo sono altri esempi di come un cane potrebbe a sua volta essere ansioso dalla relazione con il proprietario.

donna che abbraccia il cane per rilassarlo

Cosa fare se il cane è stressato?

I cani ansiosi tendono ad avere tensione su tutto il corpo che avrà un impatto significativo sul dolore cronico. Di conseguenza un controllo veterinario è sempre il primo passo da compiere per garantire che l’ansia o la paura non dipenda da patologie nascoste.

Il passo successivo per migliorare il benessere del cane e del proprietario è rivolgersi ad un educatore cinofilo serio e professionale, che vi aiuterà a preparare e comprendere al meglio una serie di situazioni e attività.

Esercizi per aumentare la fiducia nel binomio e costruire la resilienza attraverso la corretta gestione di particolari situazioni di ansia e stress in forma graduale.

L‘interazione con il nostro cane rimane fondamentale. Solo vivendo in sintonia con il proprio amico a quattro zampe si potranno comprendere i segnali di stress e decidere se è il caso di ricorrere all’aiuto di un professionista.

Come in ogni altro aspetto della vita uomo-cane, il rispetto reciproco e la conoscenza diventano passaggi chiave per una vita di benessere ricambiato.

L’articolo oggetto dell’approfondimento riguarda lo stress nel cane, tuttavia ricordiamo che lo stesso è puramente informativo. Vuoi rendere più utile questo post aggiungendo il tuo contributo? Partecipa attivamente e commenta in libertà sul nostro gruppo Facebook.

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