rally obedience intesa perfetta

Poco noto al grande pubblico, in genere attirato da altre discipline come Agility o Disc Dog, questa difficile disciplina è quella giusta per chi vuole interagire al massimo con il proprio cane.

Cos'è l'allenamento Rally Obedience?

La Rally l’Obedience ha lo scopo di comunicare al cane una serie di comandi lungo un percorso, che il nostro amico a quattro zampe dovrà eseguire con estrema attenzione e precisione, stando “incollato” sul conduttore.

Nelle gare ci sono vari livelli, con chiaramente difficoltà crescenti. La classe L1 è considerata come la classe per gli esordienti e bisogna ottenere la valutazione “eccellente” per il passaggio di classe. Dopo 3 valutazioni “eccellente” il passaggio di classe è obbligatorio alla classe L2. Chi ottiene, nella classe L2, con due giudici diversi la valutazione “eccellente”, passa nella classe L3.

Naturalmente come si potrà intuire questa disciplina non è facile, ma regala grandi soddisfazioni lavorare con il nostro cane per raggiungere l’intesa perfetta.

Senza una naturale propensione del cane a recepire ed eseguire i nostri comandi, l’Obedience non potrà essere svolta facilmente ma nulla è impossibile. Infatti, il cane, dovrà mantenere alcuni comportamenti condizionati, cioè costruiti da noi attraverso l’allenamento.

A che età i cani dovrebbero iniziare l'allenamento di Rally Obedience?

Puoi iniziare l'allenamento di questa disciplina sin da subito ma a 6 mesi si può partecipare alle prima gara. Naturalmente in questa fase cani e proprietari devono divertirsi!

Dunque vediamo, in modo generico, gli esercizi che si effettuano per questa disciplina.

Condotta: Il cane con o senza guinzaglio a seconda della classi raggiunte, e attraverso l’indicazione dei cartelli sull’erba, dovrà seguire volentieri il conduttore, camminando alla sua sinistra con la spalla all’altezza del ginocchio sinistro e seguendo il conduttore su una linea parallela. Il conduttore deve muovere le braccia in modo naturale.  Ci sono diversi comandi tra cui dietrofront (180°) a sinistra o a destra e le svolte durante la condotta devono essere angoli retti (90°).

Posizioni: al nostro comando il cane dovrà eseguire e mantenere alcune posizioni tipiche come seduto, terra, in piedi sul posto. Queste istruzioni dovranno essere recepite ed eseguite anche da una certa distanza e con dei tempi più o meno lunghi.

Riporto: Il nostro amico a quattro zampe dovrà riportare, al nostro comando, un oggetto apposito. Questo comprende anche il salto di alcuni ostacoli.

Richiamo: il cane viene lasciato in un punto fermo, il conduttore si allontana per poi richiamarlo da una certa distanza e dopo un lasso di tempo.

Come si potrà intuire senza le giuste tecniche, allenamenti progressivi e molta pazienza, l’Obedience diventa una disciplina difficile.

Il vantaggio maggiore dell’Obedience è che qualunque razza di cani può praticarla: naturalmente ognuno con i suoi tempi! Infatti il cane dovrà coniugare velocità e precisione nell’eseguire comandi e movimenti e alcuni proprietari potrebbero pretendere l’impossibile se non si procede per gradi.

Naturalmente se si vuole andare oltre l’amatoriale, è importante rivolgersi a centri cinofili riconosciuti e di comprovata esperienza nel campo. Gli istruttori devono aver partecipato a specifici corsi di specializzazione, con il conseguimento di apposite qualifiche. Va da se che si dovrà valutare l’istruttore anche per il rispetto del cane, crescita progressiva e l’impiego di adeguate tecniche di apprendimento.

Approfondisci le norme di questa disciplina.

Questo articolo è puramente informativo: consigliamo, fin da cucciolo, di rivolgersi ad un educatore cinofilo serio e capace, per avviare un percorso di sport cinofili.

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Foto di privata

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