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Tra la primavera e l’estate molti proprietari frequentano, con maggiore ciclicità, le aree sgambamento cani della propria città: ma come proprietari consapevoli siamo certi di conoscere il vademecum base di come comportarci in questi luoghi?

Da parecchi anni abbiamo assistito ad una evoluzione nel rapporto cane-proprietario: il cane è un “cittadino” nelle nostre città, con diritti e doveri. Molte sono le amministrazioni comunali, ma non tutte, che hanno creato apposite aree sgambamento cani, per liberare e far socializzare i nostri amici a quattro zampe.

AREE SGAMBAMENTO CANI COME COMPORTARCI

Ma la domanda nasce spontanea: non essendoci un educatore cinofilo che gestisce e conosce i cani in socializzazione, come comportarci e quali caratteristiche devono avere le aree sgambamento cani?  
Partiamo dal presupposto che, come proprietario consapevole, conosciamo il nostro cane e abbiamo la consapevolezza delle sue reazioni nei confronti dei suoi simili. Abbiamo più volte assistito a tantissimi proprietari che si trincerano in una frase di rito: “il mio cane è buono”… salvo poi abbaiare, ringhiare e a volte mordere. Evitiamo quindi di introdurre i cani aggressivi, poco socializzati, convalescenti o malati.

L’ingresso nelle aree di sgambamento cani devono essere gestiti: anche se i cani si conoscono è buona regola che i proprietari richiamino i propri cani al guinzaglio ed attendino che l’ultimo cane entri e sia pronto per essere liberato. Ricordiamo che è buona norma, fuori e dentro tali aree, non far avvicinare i cani al guinzaglio.

È normale premiare il cane con i classici premietti, o bocconcini preferiti, ma in un’area sgambamento cani è meglio evitare. Se così non fosse vi ritrovereste, in men che non si dica, attorniato da tutti i cani che sono presenti e questo potrebbe essere causa di litigi per la conquista del premietto. Se proprio volete a tutti i costi premiare il vostro cane chiamatelo in disparte, senza altri cani nelle vicinanze.

Stessa raccomandazione con i giochi per cani: non vi venga in mente di tirar fuori palline o giochetti simili nelle aree sgambamento cani affollata. Si potrebbe pensare a questo tipo di interazione solo se i cani sono pochi e non siano possessivi dei propri giochi.

Altra buona regola è, noi proprietari, non stare fermi nello stesso punto perché i cani più timidi cercheranno riparo, e conforto, da noi perdendosi il bello di queste luoghi.

Le deiezioni dei nostri cani VANNO SEMPRE RACCOLTE: i bisogni fisiologici non concimano… sporcano!

Non permettiamo che il cane faccia le buche. Se dovesse accadere, copriamole subito, in modo da evitare eventuali infortuni sia ai cani sia ai proprietari che frequentano le aree sgambamento cani.

Cerchiamo di non essere ossessivi con continui richiami, tra l’altro urlando e disturbando inutilmente le persone che vivono nei pressi delle aree di sgambamento cani. Ricordate che le nostre ansie le trasmettiamo ai nostri cani.

Non portare una femmina in calore o incinta: sembra scontato ma non lo è perché la sua presenza creerebbe squilibri nel gruppo generando scontri tra i maschi.

L’area sgambamento cani non è semplicemente un luogo dove si libera il cane, tanto gioca con gli altri, o peggio gioca da solo! In molti si attaccano allo smartphone per tutta la permanenza, e in questo lasso temporale il cane potrebbe litigare o fissare il padrone sconsolato chiedendosi perché non giochi con lui.

Questo articolo è puramente informativo: consigliamo, fin da cucciolo, di rivolgersi ad un educatore cinofilo serio e capace, per avviare un percorso di educazione di base.

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Foto di Katrina_S da Pixabay

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