displasia dell'anca nel cane

La displasia dell’anca nel cane si sviluppa nei primi mesi di vita per poi degenerare in forme croniche di artrosi nell'età adulta. Il fattore chiave per arginare i sintomi è una diagnosi precoce, soprattutto nei casi in cui è già nota la componente genetica o una sintomatologia evidente. Il momento ideale, per una diagnosi precoce della displasia dell’anca nel cane, si colloca intorno alle 15 settimane di vita per i cani di taglia media e grande e verso le 18 settimane per i cani di taglia gigante. Rientra tra le malattie più comuni nel cane.

LA DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE

La displasia dell’anca nel cane è una anormalità che si verifica quando l'articolazione coxo-femorale è disallineata dalla sua posizione naturale. La cavità articolare dell'anca, acetabolo, evidenzia una mancata corrispondenza con la testa del femore che risulta "traballante". In tale situazione ogni movimento infiamma e indebolisce i tessuti circostanti, impedendo la corretta deambulazione con conseguente rischio trauma.

La diagnosi della displasia dell’anca nel cane viene eseguita da un veterinario a seguito di visita clinica, osservazione dell’andatura e della postura, manipolazione e radiografie con sedazione.< br/>A seguito degli esiti dalla radiografia, è possibile definire il grado di displasia dell’anca:

  • Grado A, non c’è displasia dell’anca partendo dalla testa del femore fino ad acetabolo e congruenti;
  • Grado B, l’articolazione dell’anca si presenta quasi normale, mentre la testa del femore e l’acetabolo sono di poco incongruenti;
  • Grado C, ove sarà diagnostica una leggera displasia dell’anca, con testa del femore e acetabolo incongruenti e piccoli segni artrosici;
  • Grado D, ovvero media displasia dell’anca, con testa del femore e acetabolo evidentemente incongruenti e presenza di artrosi;
  • Grado E, grave displasia dell’anca, con importanti modificazioni dell’anca e possibile lussazione o sub lussazione della medesima. Inoltre, si avrà un’importante deformazione della testa del femore, che si presenterà a fungo o appiattita, oltre alla presenza di una forte artrosi.

Tra i fattori che contribuiscono alla comparsa della displasia dell’anca nel cane, i più frequenti sono:

  • La genetica - la displasia dell’anca nel cane è ereditario: quindi se accogliete un cucciolo, l’allevatore deve garantirvi che i genitori siano esenti da displasia;
  • L'ambiente - far saltare, o fare le scale, troppo frequentemente in un soggetto predisposto alla displasia, nel lungo periodo l’articolazione potrebbe danneggiarsi;
  • Carenze nutrizionali - nutrire il proprio cane in modo non corretto, in termini di qualità e quantità, favorisce la comparsa di displasie;
  • Il peso corporeo e il tasso di crescita - il peso diventa un carico inaccettabile che grava sulle articolazioni e le deforma. Il momento a rischio del cucciolo è la fase di crescita: un peso eccessivo ed esercizio fisico intenso possono provocare la displasia dell’anca nel cane.

I sintomi classici che possono indurci a pensare alla displasia dell’anca nel cane, è quando mostrano difficoltà a salire o scendere, oppure ad eseguire movimenti che richiedono lo stare in piedi sulle zampe posteriori.
La cura della displasia dell'anca nel cane prevede due tipi di approcci:

  • La terapia conservativa - stile di vita corretto, dieta, fisioterapia, farmaci anti-infiammatori e integratori specifici sono la strada che solitamente si attua quando la malattia è ai primi stadi.
  • La terapia chirurgica - prevede interventi differenziati a seconda dell'età del cane e della gravità del danno articolare, fino all'impiego di protesi sostitutive.

Questo articolo è puramente informativo: ti invitiamo a portare il cane dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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Immagine: Google con diritti di riutilizzo

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