il cane in condominio

Il cane in condominio è l’argomento più dibattuto tra chi ama e chi tollera il cane. I problemi spesso lamentati dai vicini, che non hanno un amico a quattro zampe, sono la gli abbai e il disturbo nelle aree comuni.
Con una certa tolleranza il cane in condominio è quasi sempre ammesso e, a parte i peli che potrebbe perdere nei luoghi comuni, quasi tutti lo tollerano.

Ovviamente ci devono essere delle regole, e il comportamento negli spazi comuni è prerogativa del proprietario del cane, che deve fare tutto il possibile per evitare di causare disturbo agli altri condomini.

Il cane in condominio

La riforma del condominio, risalente al 2012, ha cambiato le regole: in linea generale l’assemblea condominiale non può vietare la presenza di animali domestici in condominio.
Secondo un principio acquisito, ogni condomino ha diritto di avere in casa degli animali domestici e questo implica anche il diritto all’utilizzo, da parte del cane, delle aree comuni del condominio come scale e ascensore. Eventuali delibere contrarie a questo diritto sono considerate nulle, per cui se l’assemblea condominiale volesse vietare il passaggio degli animali è possibile, avendo in mano il verbale dell’assemblea condominiale, fare ricorso entro 30 giorni dalla data di delibera al giudice di pace della zona di residenza, per vedere annullata la sentenza e il condominio condannato a pagare un risarcimento.

Ci sono casi limiti in cui non si può tenere il cane in condominio:

  • In caso di ordini degli ufficiali giudiziari della ASL, per motivi di igiene;
  • Se siamo in affitto, il contratto può vietare di possedere animali in appartamento;
  • Se il cane è definito, da un ufficiale giudiziario, come cane “aggressivo”: in questo caso inizia una procedura, che potrebbe concludersi con l’allontanamento o con l’eutanasia del cane.

Per quanto riguarda invece l’abbaio del cane in condominio, deve essere insistente e fastidioso. In questo caso è comunque prevista una visita dei vigili urbani che se verificano che il cane abbaia continuativamente e sopra la soglia di disturbo, si deve sentire dagli altri appartamenti, ci faranno una sanzione pecuniaria anche se l’allontanamento del cane è molto raro.
L’articolo 672 del Codice Penale, che definisce un crimine “lasciar liberi, incustoditi e senza le debite cautele e affidare a persona inesperta”.

Il cane in condominio va tenuto al guinzaglio e con la museruola a portata di mano, specie nelle aree comuni: in caso di controversia, in tribunale, bisogna essere in grado di dimostrare di aver fatto tutto il possibile perché il cane non arrecasse danno, o fastidio, alle altre persone.

Le deiezioni, inoltre, vanno raccolte!
Questo particolare argomento è una grande pecca di molti proprietari di cani: non capiscono che è una questione di igiene pubblica ed è un obbligo raccoglierle. La mancata raccolta delle deiezioni porta ad una sanzione che varia da comune a comune; quindi se siete curiosi del costo della sanzione amministrativa, rivolgetevi ai vigili urbani del vostro comune di residenza.

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Immagine: Pixabay

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