stupore dei cani sulla tassa

La città di Zamora, in Castilla y Leon al confine col Portogallo, si è conquistato un primato decisamente negativo, almeno per noi proprietari di cani: è la prima città spagnola dove si pagherà un'imposta per avere un cane: 9 euro l'anno.

Questa trattenuta sarà dovuta dal 2020, e resa obbligatoria per i 9.800 cani stimati nella città.

La contestazione è servita

Inutile far notare che fra i proprietari che saranno oggetto di questa imposta, la domanda nasce spontanea: quanti saranno disposti a pagare una tassa per avere un cane?

Il Comune si difende garantendo che il denaro percepito, stimati in 200mila euro, saranno utilizzati ai per erogare i dispensatori di sacchetti, pulizia di strade e parchi (dove sono ammessi) e per finanziare piccole opere pubbliche.

Molti dei proprietari non sono per niente d’accordo: << l'imposta che ci chiedono è già inclusa in quella della spazzatura>>.

La città in cui la tassa è già in vigore

Zamora non è la sola che intende applicare la tassa sui nostri amici a quattro zampe. Altre città del globo hanno balzelli simili.

A L’Aia, in Olanda, è stata introdotta una tassa di 120 euro per cane, importo che aumenta per ogni cane in più presente in famiglia.

E in Italia? Ci dobbiamo preoccupare?

Per una volta noi italiani andiamo in controtendenza:

  • il Comune di Rose, nel Cosentino, ha garantito a tutti quelli che adottano un cane o un gatto abbandonato dalle strutture convenzionate del Comune, uno sconto per 4 anni sulla tassa per i rifiuti che potrà arrivare fino a 250 euro.
  • A Pesaro, nelle Marche, il Comune dà un rimborso di 150 euro a chi porta a casa un cane o un gatto con più di cinque anni d’età.
  • A Quistello, in provincia di Mantova il contributo di 200 euro viene garantito sotto forma di buoni alimentari e visite veterinarie.
  • A Terni il bonus da 150 euro in buoni alimentari è concesso ogni anno solo ai primi cinquanta cittadini che si recano alla struttura.

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Immagini: Pixabay

 

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